la Matrice (chiesa Madre)


La Matrice è uno dei monumenti più importanti di Sambuca. Questa chiesa, edificata intorno al 1420, su una parte dell'antico Castello di Zabut, si trova nella parte più antica e alta di Sambuca, in piazza Baldi Centellis. L’attuale campanile, fu ricavato, infatti, da una antica torre saracena di difesa dello stesso Castello di Zabut. In origine era una piccola chiesa dedicata prima a Santa Barbara, e poi a S. Pietro Apostolo; nell’anno 1642 fu ricostruita ed ampliata nella forma che oggi possiamo ammirare, grazie al contributo finanziario della marchesa Donna Giulia Baldi Centellis e della sorella Maria. Completata la costruzione, il 12 febbraio 1651, la chiesa fu solennemente aperta al culto divino e “dichiarata parrocchiale sotto il titolo di Maria SS. Assunta”.

La chiesa ha una bellissima facciata con basamenta ciclopiche di pietra tufacea. Per arrivare al portale di ingresso, di rozzo stile arabo-normanno, bisogna salire una suggestiva scalinata. L'interno è formato da tre navate divise da colonne che sorreggono archi a tutto sesto. Di forma a croce romana, nel punto in cui il transetto si interseca con la navata centrale, si innalza la cupola, di ispirazione rinascimentale. I muri, le colonne, le volte reali, conferiscono al tempio un rigore e un’armonia claustrale che conquista il visitatore. Il campanile, che culmina a guglia piramidale, coperta da quadrelli di ceramica policrome, sorretto da enormi, ma armoniose foglie d'acanto scolpite nella dura pietra di tufo, è un raro gioiello, non facile da trovare nell'architettura d'epoca della Sicilia occidentale. Il portale , proviene di sicuro da una delle chiese della distrutta Adragnus; mentre tutto l’ornato del portale della fiancata destra che si affaccia sulla piazza Baldi Centellis è ispirato a motivi rinascimentali commisti a delicati influssi barocchi.  

La chiesa, gravemente danneggiata dal sisma del 1968, ha subito degli interventi di consolidamento delle strutture e di rifacimento della copertura che purtroppo sono stati eseguiti in varie fasi e con molta lentezza e tuttora non sono stati ultimati. Le condizioni attuali sono ancora precarie soprattutto nelle navate laterali dove l’intervento di restauro non è stato completato. 


Matrice (Mother-church)

Matrice church is one of the most important monuments of Sambuca. This church, built around 1420, on a part of the ancient Castle Zabut, is located in the oldest and highest part of Sambuca, in piazza Baldi Centellis. The current bell tower, was made, in fact, from an ancient Saracen tower of defense of the same Castle of Zabut. Originally it was a small church dedicated to Santa Barbara first, and then to St. Peter the Apostle; in the year 1642 it was rebuilt and enlarged in the form that we see today, thanks to the financial contribution of the Marquise Donna Giulia Baldi Centellis and her sister Maria. Completed construction on 12 February 1651, the church was solemnly opened for divine worship and "declared a parish under the title of Maria SS. Assunta".

The church has a beautiful facade with basamenta gigantic tufa stone. To get to the portal of entry, crude Arab-Norman style, you have to climb an impressive staircase. The interior consists of three naves divided by columns supporting arches. With a Roman cross plant, at the point where the transept intersects the nave, rises the dome, inspired by the Renaissance. The walls, columns, real vaults give to the temple a rigor and harmony cloistered that conquer the visitor. The bell tower, which culminates in a pyramidal spire covered with polychrome ceramic squares, supported by massive but harmonious acanthus leaves carved in hard tufa stone, is a rare jewel, not easy to find in the architecture vintage of Sicily Western. The portal comes for sure from one of the destroyed churches Adragnus; while all the ornate portal of the right side that faces the square Baldi Centellis is inspired by Renaissance motifs commingled with delicate baroque influences.

The church was badly damaged by the earthquake of 1968, suffered the interventions of consolidation of facilities and re-roofing which unfortunately have been carried out in stages, very slowly and still have not been completed. The current conditions are still precarious especially in the aisles where the restoration was not completed.