Palazzo Truncali Panitteri

Il Palazzo Panitteri, originariamente "Truncali”, è uno dei monumenti più importanti di Sambuca.

Costruito come torrione di avamposto lungo le mura che circondavano l’antica Zabut (oggi Sambuca), successivamente diventa dimora patrizia. Il palazzo appartenne al prete Don Bartolo Truncali nipote di un omonimo zio, leggendario ladro di bestiame, che visse tra il XVI e il XVII secolo. Questi abitò il palazzo dopo averlo consolidato e ristrutturato. Successivamente passò al prelato Don Giuseppe Panitteri, nato il 2 ottobre 1767. Poi fu abitato dalla famiglia Amodei fino al gennaio 1968. Danneggiato dal terremoto, è stato acquistato dal comune di Sambuca che ha fatto redigere un progetto di recupero, restauro e ristrutturazione per farne un museo archeologico regionale con i reperti di Adranone.

Palazzo Panitteri è circondato da quattro vie: largo San Michele, via Panitteri, vicolo Calcara e via Gaspare Puccio (la vanedda di la leddera - il vicolo dell'edera). Il palazzo si trova nell’antico centro storico quasi attaccato ai vicoli Saraceni.

L'arte e le strutture del Palazzo Panitteri sono caratterizzate da linee attinte al tardo rinascimento e da annunci al barocco isolano: ne sono viva testimonianza il portale dell'ingresso principale, alla cui sommità è lo stemma della famiglia Panitteri. Il palazzo, originariamente adibito a fortezza, oggi conserva la forma quadrangolare che racchiude un ampio cortile. Da due lati il cortile è delimitato da alte mura. Gli altri due lati sono delimitati, da una parte dal corpo centrale del palazzo, dall'altra dalla fiancata che dà sul largo San Michele. Nell'interno del cortile si aprono vasti magazzini. Vi è poi un’ampia scala in stile catalano limitata da un’inferriata, realizzata con tecnica antica in ferro battuto, che porta al piano superiore, il quale comprende la zona soggiorno costituita da una grande sala adiacente alla cucina, la zona per ricevimenti, costituita da un salone con pareti dipinte e pavimenti in ceramica antica e infine una zona costituita da sale da letto. Nel cortile si trova un breve sottopassaggio che immette nel giardino, dove campeggiano alcune piante mediterranee: mandarino, arancio, ficodindia, nespolo, fico, alloro, rosmarino, edera (che dà il nome alla retrostante via), lavanda, geranio e due poderosi cactus.

Alla destra della porta d’ingresso si trova la Taberna, un locale realizzato dall'associazione internazionale Iter Vitis che si presta a degustazioni e cene. Nella seconda stanza sulla destra vi è l'esposizione dei vini delle Terre Sicane.

Nel locale a sinistra troviamo la saletta di accoglienza dei turisti e un'ampia sala conferenze

Le sale del primo piano del palazzo sono sede del museo archeologico Palazzo Panitteri. Vi sono custoditi i preziosi reperti provenienti dal parco archeologico di monte Adranone.


palace Truncali Panitteri

Foto di Felice Russo
Foto di Felice Russo

Palace Panitteri, originally "Truncali", is one of the most important monuments of Sambuca.

Built as tower outpost along the walls that surrounded the ancient Zabut (today Sambuca), then becomes patrician residence. The building belonged to the priest Don Bartolo Truncali, nephew of a legendary cattle thief namesake uncle who lived between the sixteenth and seventeenth centuries. He lived in the palace after it consolidated and restructured. Later passed to Don Giuseppe Panitteri prelate, born October 2, 1767. Then it was inhabited by the family Amodei until January 1968. Damaged by the earthquake, it was purchased by the city of Sambuca that did draw up a draft recovery, restoration and renovation to make it a regional archaeological museum with exhibits of Adranone.

Panitteri palace is surrounded by four streets: largo San Michele, via Panitteri, vicolo Calcara and via Gaspare Puccio (vanedda di la leddera - Ivy's street). The building is located in the historical center attached to almost vicoli Saraceni.

The art and the structures of the Palace Panitteri are characterized by lines drawn from the late Renaissance and Sicilian Baroque: it is testimonied by the portal of the main entrance, on top of which is the family crest Panitteri. The building, originally used as a fortress, today still the quadrangular shape that encloses a large courtyard. From both sides the courtyard is surrounded by high walls. The other two sides are bordered on one side by the central body of the building, from the other side overlooking largo San Michele. Inside the courtyard open vast warehouses. Then there is a wide scale in Catalan style limited by a railing, made with ancient technique of wrought iron, which leads to the upper floor, which includes the living area consists of a large room adjacent to the kitchen, the area for receptions, consists of a living room with painted walls and floors in ancient pottery and finally a zone consisting of salt bed. In the courtyard is a short underpass that leads into the garden, where graced some Mediterranean plants: tangerine, orange, prickly pear, loquat, fig, bay leaves, rosemary, ivy (which gives its name to the back on), lavender, geranium and two powerful cactus .

To the right of the front door is the Taberna, a local made by the International Association Iter Vitis that lends itself to tastings and dinners. In the second room on the right there is the exposure of the wines of Terre Sicane.

In the room to the left we find the room for the reception of tourists and a large conference room.

The rooms on the first floor of the building is home to the archaeological museum Palazzo Panitteri. We have kept the precious artifacts from the archaeological park of Mount Adranone.