La libertà non è star sopra un albero... musica, immagini e parole


Il pensiero di Erina Mulè

La libertà

 

Libertà: termine principe del vocabolario umano, grafema dal suono dolce, aperto, trainante. Un accostamento perfetto di lettere, ben saldate come sfidare il tempo. La sua pronuncia riempie la bocca e i sensi, osannata da cori, mossi dalla passione e dalla forza delle idee, sotto una bandiera, evocata, come un sibilo di fronte alla morte, e con stupore al cospetto della sconfinata bellezza cosmica.

Libertà: condizione umana di benessere, che affonda le radici nel profondo di ognuno, dove aleggia lo spirito libero, l’originalità individuale, impronta sulla quale costruire la propria esistenza. Nasce con l'uomo e dentro l'uomo, ma non sempre l'uomo stesso riesce a rispettarla. Viene calpestata, barattata, tradita, sopraffatta, sottratta ogni qualvolta prevale la legge del più forte, improntata sui tasti del calcolo e dell’egoismo.

La privazione di essa, dalla notte dei tempi, sa di Africa, schiavitù, rumore di catene, piantagione di cotone, lamenti sommersi, apartheid. Descrive morsi di fame, negazione del diritto, lacerazione della dignità, Auschwiz.

La privazione di essa sa di reclusione, di pensiero unico, razzia di parole, omologazione. Sa di croce, calvario, innocenze tradite, madri in lutto. Assenza di colori, rivoluzioni incompiute, alienazione della coscienza, cameratismo, resistenza.

L'assenza di essa sa di carretta nel mare, visi smunti, disuguaglianza, elemosina. Indica bisogno, sudditanza, tritolo, omertà.

Aspirare ad essa è l'anelito di ogni essere, la sua conquista segna un percorso intriso di sangue, lotte fratricide, gronda di sudore, vite recise che profumavano d'innocenza e caparbietà.

L’aspirazione di essa è un mare in tempesta, il vento della speranza è il riscatto. La vittoria è la sua conquista, odora di primavera, stelle cadenti, sogni proibiti, spiriti liberi e giri vorticosi.

L'affermazione della libertà si veste del diritto e di scelte personali, salta il pregiudizio, la grettezza e la dipendenza, parla la voce del rispetto, issa le bandiere e percorre l’esistenza di ognuno dentro i colori della propria pelle, dentro il proprio credo, accarezzando i propri pensieri e coltivando i propri sogni.

 

Erina Mulè